Ventiquattro esposizioni per dire Puglia
Un rullino, un viaggio, una esposizione per ogni ora del giorno: raccontare la Puglia con un numero fisso di scatti è un esercizio di regia prima ancora che di fotografia. Il vincolo come strumento narrativo.
Storie visive dall'Italia — fotografia, cinema, arte
Un rullino, un viaggio, una esposizione per ogni ora del giorno: raccontare la Puglia con un numero fisso di scatti è un esercizio di regia prima ancora che di fotografia. Il vincolo come strumento narrativo.
Bottai, tappezzieri, liutai: i laboratori artigiani italiani offrono condizioni di luce e umanità che nessuno studio può ricreare. Un viaggio negli atelier dove la macchina fotografica entra come ospite silenziosa.
Un esperimento semplice ma rigoroso: fotografare sette città italiane alla stessa ora esatta, 17:42, nella stessa finestra di luce. Il risultato è un ritratto corale del Paese che si svela solo quando si toglie la libertà al fotografo.
La pellicola non è un ritorno al passato, ma un gesto di resistenza estetica. Parliamo con direttori della fotografia italiani che scelgono il celluloide non per nostalgia, ma per cambiare il modo stesso di guardare un film.
Nell'era dello scatto continuo, aspettare è diventato un atto quasi sovversivo. Un' riflessione sulla pazienza come strumento professionale, dai ritrattisti italiani ai grandi del reportage, fino alla differenza di ritmo tra pellicola e digitale.
Sempre più registi italiani aprono i cassetti delle case di famiglia e ne estraggono super 8, diapositive e istantanee per costruire film contemporanei. Quando la memoria privata diventa materia prima cinematografica, l'Italia si racconta a partire dal salotto di casa.
Con l'AI generativa che entra nei flussi di lavoro di fotografi e registi, la post-produzione ha smesso di essere un mestiere per diventare un territorio ambiguo. Un'opinione, con casi concreti e qualche domanda scomoda.
Il monocromo non è una modalità della fotocamera, è una dichiarazione. Proviamo a capire perché alcuni dei fotografi italiani più riconoscibili hanno fatto del grigio la propria lingua madre — e perché altri hanno rifiutato questa scelta.
Dalla Val d'Orcia di Ridley Scott alle strade del neorealismo romano, alcuni luoghi italiani sono stati immortalati sia dal cinema che dalla fotografia. Un itinerario per chi vuole riscoprirli con la propria macchina fotografica.
Dalla nebbia della Padania ai riflessi del mare di Favignana, la luce mediterranea ha educato generazioni di fotografi italiani. Un viaggio tra classici e contemporanei per capire perché qui si impara a vedere davvero.
Mentre le produzioni internazionali spostano set e budget, il cinema italiano continua a trovare la sua voce più autentica nei borghi, nelle periferie, nelle zone che nessuna location scout avrebbe scelto. Un ragionamento su perché il locale è diventato la nostra vera merce di esportazione.