Mauro Bolognesi Storie visive dall'Italia — fotografia, cinema, arte

Mauro Bolognesi

Storie visive dall'Italia — fotografia, cinema, arte

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Il lenzuolo steso come un mare: l'ingegno di fortuna che vestì il cinema italiano
Cinema

Il lenzuolo steso come un mare: l'ingegno di fortuna che vestì il cinema italiano

Prima dei teatri di posa, c'erano cortili, teli di lino e la luce che arrivava gratis dal cielo. Ho raccolto testimonianze e fotografie d'epoca di un'epoca in cui lo sfondo di un film italiano si stendeva sull'asse, come il bucato.

Il colore ancora bagnato: nell'atelier dove il cinema italiano si dipinge a mano
Cinema

Il colore ancora bagnato: nell'atelier dove il cinema italiano si dipinge a mano

In uno studio di Roma, tra barattoli di gouache e bozzetti appesi con lo scotch, resiste uno degli ultimi illustratori di locandine del paese. In un'epoca in cui il mouse ha sostituito il pennello, alcuni registi continuano a chiedere la mano umana. Mauro Bolognesi è entrato nell'atelier per capire dove finisce la nostalgia e inizia la necessità.

Papà guida, mamma tiene il reflector: la parentela come troupe mai dichiarata
Cinema

Papà guida, mamma tiene il reflector: la parentela come troupe mai dichiarata

Ogni film indipendente italiano ha un segreto: dietro la macchina da presa, quasi sempre, c'è un familiare che non ha chiesto niente a nessuno. Storia di autisti improvvisati, truccatrici d'emergenza e comparse che si trovano nel cast solo perché hanno lo stesso cognome del regista.

Il cielo dipinto a mano: negli ultimi atelier dove lo sfondo era una parete vera
Cinema

Il cielo dipinto a mano: negli ultimi atelier dove lo sfondo era una parete vera

C'era un tempo in cui il cielo di un film italiano si costruiva in piedi su un ponteggio, con pennelli larghi quanto un braccio. Siamo andati a cercare i maestri scenografi rimasti, tra tele giganti e vernice al lattice, per capire cosa si perde quando lo sfondo diventa uno schermo verde.

Cinquant'anni sotto chiave: il fotografo che ha scelto di non farsi vedere
Fotografia

Cinquant'anni sotto chiave: il fotografo che ha scelto di non farsi vedere

In una stanza sotto le scale di una casa in provincia di Brescia, un anziano fotografo ha custodito cinquant'anni di immagini mai viste da nessuno. Negozi, sagre, matrimoni, volti di un'Italia che credevamo perduta. Una visita che pone la domanda più scomoda della nostra epoca: che senso ha fotografare se nessuno guarda?

Bagno di stop e memoria: le ultime ore della pellicola in un laboratorio che non si arrende
Fotografia

Bagno di stop e memoria: le ultime ore della pellicola in un laboratorio che non si arrende

In un piccolo laboratorio italiano, dove l'odore di fissaggio profuma ancora di casa, la pellicola viene sviluppata a mano come cinquant'anni fa. Tra clienti storici e ventenni con la Zenit ereditata dal nonno, si combatte ogni giorno la battaglia per non spegnere la luce della camera oscura.

Il cartellino appeso alla sedia: cosa dicono di noi i soprannomi sul set italiano
Cinema

Il cartellino appeso alla sedia: cosa dicono di noi i soprannomi sul set italiano

Il Professore, la Ragazza del caffè, Pollice Verde: dietro ogni troupe italiana si nasconde una mappa di soprannomi che vale più di un organigramma. Li abbiamo raccolti, e raccontano gerarchie, affetti e battaglie di un mese di riprese.

Chiudi gli occhi e senti l'Italia: i fabbri del suono che montano il silenzio
Cinema

Chiudi gli occhi e senti l'Italia: i fabbri del suono che montano il silenzio

Prima che una singola inquadratura arrivi al montaggio, qualcuno ha già costruito il mondo in cui quel film vivrà: a orecchio. Un viaggio nel lavoro dei sound designer italiani, tra piogge registrate nei cortili di Bari e piazze toscane che sembrano fatte apposta.

Tagliare tra i fornelli: l'arte (improbabile) del montaggio in cucina
Cinema

Tagliare tra i fornelli: l'arte (improbabile) del montaggio in cucina

Sempre più montatori italiani indipendenti montano film tra frigorifero e tavolo da pranzo. Un viaggio nelle cucine-studio dove nascono documentari e corti premiate, con consigli pratici per chi vuole iniziare senza affittare una sala.

Tre mesi in valigia: appunti di chi tiene in piedi i set mentre l'Italia dorme
Cinema

Tre mesi in valigia: appunti di chi tiene in piedi i set mentre l'Italia dorme

Sei città, un'auto sempre piena di benzina e una valigia che non si è più chiusa davvero da settembre. Il diario di un assistente di produzione che racconta il cinema italiano dal punto di vista più invisibile: quello di chi organizza tutto e non compare in nessun titolo di coda per intero.

L'officina dove le cinepresene non muoiono mai
Cinema

L'officina dove le cinepresene non muoiono mai

In un seminterrato di via Prenestina, a Roma, un tecnico di settant'anni rimette in moto Arriflex che tutti credevano destinate al museo. Intorno a lui sta crescendo una generazione che compra macchine d'epoca per girare in un modo diverso. Ho passato una giornata tra molle, ingranaggi e pellicola.

Sveglia alle 4:50, caffè alle 5:15: dodici ore in piedi su un set italiano
Cinema

Sveglia alle 4:50, caffè alle 5:15: dodici ore in piedi su un set italiano

Niente trucco, niente retorica: solo una giornata qualsiasi su un set indipendente italiano, raccontata ora per ora, dal carico della macchina al buio fino allo scioglimento dell'attrezzatura. Un diario di bordo per chi si è sempre chiesto come nasce davvero un film.

Fotografia

Prima e dopo il ponteggio: quando si decide il colore di una città

Ho passato un anno a fotografare i palazzi verbano di Milano, prima e dopo il restauro delle facciate. Un esercizio di memoria che dice molto su di noi: il colore di una città è una decisione, non un caso.

Un solo fotogramma per due ore di film: l'arte sommersa dei fotografi di locandina
Cinema

Un solo fotogramma per due ore di film: l'arte sommersa dei fotografi di locandina

Dietro ogni manifesto di un film italiano c'è una giornata intera di set, luce e compromessi. Ho parlato con chi fa questo mestiere invisibile: condensare un intero film in un'immagine che deve funzionare anche larga tre centimetri su uno smartphone.

La prima volta davanti a sconosciuti: cosa accade davvero quando un film italiano incontra la sala
Cinema

La prima volta davanti a sconosciuti: cosa accade davvero quando un film italiano incontra la sala

Prima del debutto in sala, un film è solo una credenza di file e dubbi. Poi si accendono le luci al buio, entrano cento persone che hanno pagato il biglietto, e tutto cambia. Ho parlato con chi lavora alla post-produzione per capire perché quella sera non è marketing, ma l'atto finale della creazione.

Silenzio, si gira: le voci che nessuno sente ma che tengono in piedi un film
Cinema

Silenzio, si gira: le voci che nessuno sente ma che tengono in piedi un film

Prima che la ciak girl apra la bocca, su un set italiano è già successa tutto: un caffè condiviso, un pacco di travature sistemato, una comparsa che aspetta da tre ore senza dire una parola. Un viaggio nel fuori campo umano, dove il cinema vero si decide prima ancora che la macchina parta.

Chi parla senza copione: la nuova voce del documentario italiano viene dal basso
Cinema

Chi parla senza copione: la nuova voce del documentario italiano viene dal basso

Pescatori, custodi di musei provinciali, oste dell'ultimo bar del paese: nei documentari italiani contemporanei i veri protagonisti sono diventati anche i narratori. E funziona, perché nessun attore sa improvisare come la vita stessa.

L'inquadratura che ho buttato via: confessioni di un archivista malato
Fotografia

L'inquadratura che ho buttato via: confessioni di un archivista malato

Quarantaduemila file, tre dischi esterni e una paura antica: cancellare. Un pezzo personale su dove finisce il accumulo digitale e inizia, finalmente, un progetto.

Ocra, verde oliva e quell'arancio impudente: perché il cinema italiano oggi guarda al '70
Cinema

Ocra, verde oliva e quell'arancio impudente: perché il cinema italiano oggi guarda al '70

Le palette calde e sature della commedia all'italiana e del cinema politico tornano nei film italiani più recenti. Abbiamo parlato con direttori della fotografia che la dichiarano apertamente: nostalgia o ricerca?

Il ritratto comincia molto prima dello scatto
Fotografia

Il ritratto comincia molto prima dello scatto

Prima che l'otturatore scatti c'è una conversazione, un caffè, un silenzio che si nega a sciogliersi. Parliamo del lavoro invisibile che sta dietro ogni ritratto che funziona: la fiducia come vera attrezzatura di un fotografo.